
Regionali Presentata dai Verdi e dal presidente di Banca etica il nuovo progetto che esordirà alle elezioni di marzo
Il nome pare pensato apposta per la gioia dei titolisti dei quotidiani, che potranno sbizzarrirsi tra "Che bella Idea" oppure "Una Idea vincente". Per tacere della famosa canzone di Patty Bravo "Che pazza Idea".
L'acronimo, o più esattamente l'acrostico, sta per Italia Democratica Etica Ambientalista.
Ecco qua la nuova Idea per l'Italia. Una Idea che non a caso nasce nel Veneto. Regione tradizionalmente in mano al centrodestra ma ricchissima di associazioni, volontariato, movimenti, comitati, negozi equosolidali, gruppi di acquisto... Insomma tutto quel variegato arcipelago ambientalista e sociale al quale questa nuova Idea di politica vuol dare voce.
Un arcipelago ricco di contenuti e di idee (appunto) ma che, soprattutto negli ultimi tempi, è stato allontanato ad arte dalla politica di palazzo.
Idea nasce per portare i temi dell'ambientalismo, dell'etica civile e della solidarietà al centro del dibattito politico.
La nuova proposta politica si rivolge a tutti coloro che si fanno scrupolo di differenziare i rifiuti anche se si farebbe prima a buttare tutto nello stesso cassonetto, a coloro che cambiano le lampadine di casa perché queste nuove consumano meno, che si domandano come mai l'ente locale non favorisca chi vorrebbe installare il fotovoltaico, che protestano per l'inquinamento da campi elettromagnetici sopra l'asilo, che credono che i migranti siano una risorsa e che siano solo paure ingiustificate ed indotte a trasformarli in un pericolo, che inorridiscono di fronte ad una politica che ha sostituito l'etica col consenso, e che riescono ancora a scandalizzarsi di fronte alla supponenza e all'ignoranza con le quali sono trattate tematiche fondamentali come i cambiamenti climatici. è tutta loro la nuova Idea per il Veneto.
Il movimento che si presenterà alle regionali di marzo, è stato lanciato dall'ambientalista Gianfranco Bettin e da Fabio Salviato, presidente di Banca Etica definito dallo stesso Bettin «un ottimo candidato presidente in grado di sfidare il leghista Zaia».
Il simbolo è un semplice cerchio azzurro con la scritta Idea in bianco, dalla quale fa capolino il primo simbolo dei Verdi. Quel sole rosso con la scritta "Nucleare? No, grazie" che ricorda la prima, vincente, campagna ambientalista che si svolse in Italia.
Un ritorno alle origini per guardare in avanti in un mondo che, oggi più di ieri, ha bisogno di battaglie in difesa dei beni comuni. «Per noi Verdi - ha commentato Bettin - questo è un passaggio importante in direzione della costituente ecologista e verso la nascita di una forza che ponga al centro della politica temi come l'ambiente, le nuove energie, l'etica, i nuovi stili di vita, l'altro consumo. Temi che fino ad ora non hanno trovato adeguato spazio nell'agenda politica italiana. Vogliamo sperimentare questa possibilità partendo dal Veneto, una regione per certi versi difficile ma anche sensibile a questi temi, e che ancora una volta sarà un laboratorio politico per tutta l'Italia».
La nuova Idea di Banca Etica e dei Verdi è lanciata. Una "pazza idea" in un clima politico in cui domina l'intolleranza e si gioca sulla paura e sulle politiche sicuritarie per coprire un sistema economico che crea precarietà e disuguaglianza.
Una idea vincente per una Italia possibile: democratica, etica, ambientalista.
R.B. da Terra